Dimensioni: 8,9 x 6,5 cm
Data: 1520
Tecnica: Incisione
Collocazione
Metropolitan Museum of Art, New York
Autore
Hans Sebald Beham (Norimberga 1500 – Francoforte sul Meno 1550)
Soggetti
Braghetta, Calze, Calze a becco d’anitra, Cappello, Giarrettiera, Bragha o braghessa

Descrizione
I lanzichenecchi, ordine mercenario istituito da Massimiliano I nel 1487, combattono solo per il “soldo” e sono affamati predatori di bottino. Durante i loro saccheggi arraffano abiti femminili e velluti sacerdotali, corazzette di ferro e piume di struzzo, cinture pesantemente borchiate accostate a metri di pizzi vaporosi e delicati. Assemblando il tutto, in un vero trionfo di anarchica individualità, delineano il loro abbigliamento: totalmente inventato e assurdo, al di fuori di ogni regola stilistica. Nonostante l’estetica non fosse delle più piacevoli, i costumi di questi avventurieri esercitarono una forte influenza sul costume dei nobili del Cinquecento. È forse uno dei primissimi casi di moda che si muove “dal basso verso l’alto”. Molti dettagli del costume lanzichenecco, assemblati alla rinfusa e sfoggiati spavaldamente, rendono l’insieme estremamente pesante e confuso. Ma separati e ben calibrati, diventano dettagli di stile. Le invenzioni sartoriali di questi soldati hanno quindi fatto la storia della moda rinascimentale. Loro è l’idea del taglio della stoffa: esaltano a tal punto la moda delle fenditure, da rendere la superficie degli abiti simile a un setaccio, praticando infatti tanti tagli quanti essa stessa ne consentiva. Il farsetto dell’incisione sembra quasi essere stato confezionato con tante strisce di tessuto accostate le une alle altre, tanto i tagli sono fitti. Anche la braghetta è una loro invenzione: applicata alle braghe per difendere la zona pelvica durante i combattimenti, in tempo di pace è corredata da nastri variopinti e campanellini, un omaggio alla loro virilità. Abbandonate le femminili calzebrache, i lanzichenecchi sfoggiano le prime “calze ad ago”, calzette confezionate a maglia, fissate alle braghe con giarrettiere annodate alle ginocchia. Ai piedi portano calzature a becco d’anatra, tanto piatte e dalla tomaia così ridotta da essere considerate calze. Un cinturone e un grande cappello piumato completano la foggia del soldato.
Fonte: Giorgio Marangoni, Evoluzione storica e stilistica della moda, dalle antiche civiltà mediterranee al Rinascimento, Milano 1977, p. 267.
Clara Pellegris