Data: 1485
Tecnica: Affresco

Collocazione
Cappella Sassetti, Chiesa di Santa Trinità, Firenze

Autore
Domenico Bigordi, il Ghirlandaio (Firenze 1449 – Firenze 1494)

Soggetti
Gonnella (vestina), Mantello, Lucco, Chaperon, Berretta, Calze

Opere correlate
Miracolo del fanciullo resuscitato

Descrizione
Il 25 dicembre dell’anno 1485 Domenico Ghirlandaio firma il ciclo di affreschi dedicato alle Storie di San Francesco d’Assisi della Cappella Sassetti, nella chiesa fiorentina di Santa Trinità. Sassetti è un ricchissimo banchiere, responsabile del Banco Medici e del fondo monetario dell’illustre famiglia toscana. Tutti i personaggi che animano le scene affrescate indossano abiti caratteristici del Quattrocento italiano, offrendo un’istantanea della grande varietà delle vesti e sopravvesti maschili dell’epoca. La lunetta della Rinuncia dei beni terreni ci mostra due varianti: l’uomo che tiene in mano la veste e il cinturino deposti da Francesco indossa una vestezola, del tutto simile alla gonnella trecentesca, forse un po’ più lunga al ginocchio e sempre abbinata a un paio di lunghe calze. Chiuso sulle spalle e lasciato cadere dritto soltanto con un lembo su una spalla, il mantello conferiva dignità cittadina nella Firenze tardo-quattrocentesca. Senza un mantello o un lucco sulle spalle, non era neppure possibile intervenire alle udienze pubbliche. Ecco perché il Ghirlandaio lo fa indossare al suo uomo (la svestizione di Francesco è infatti rappresentata come un evento pubblico). Sul capo, uno chaperon, sempre di panno rosso. Il personaggio all’estrema sinistra veste invece un lucco aranciato foderato di bianco, un lungo soprabito di gran voga tra gli eminenti cittadini fiorentini e portato con una berretta di forma tonda, lievemente conica, semplice e senza cuciture a vista.

Fonte: Rosita Levi Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. II, Milano 1964, figure 166, 173.
Clara Pellegris