Dimensioni: 98 x 79 cm
Data: 1833
Tecnica: Olio su tela

Collocazione
Galleria d’Arte Moderna, Milano

Autore
Charles Boulanger de Boisfremont (Rouen 1773 – Parigi 1838)

Soggetti
Acconciatura alla giraffa, Anello, Boa, Braccialetto, Busto, Cintura, Collana, Corpetto, Gonna, Orecchini, Perle, Spilla

Descrizione
L’abito azzurro indossato dalla contessa segue la linea tipica del costume femminile di periodo romantico: il corpetto è molto aderente e rende la vita sottile, questo grazie anche all’utilizzo del busto che fece la sua ricomparsa con l’abbandono della moda di ispirazione neoclassica, in voga negli anni precedenti. Il corpetto, allacciato posteriormente, presenta delle pieghe che sottolineano l’ampia scollatura orizzontale e si riuniscono al centro del petto, dove è appuntata una spilla preziosa. La vita stretta è inoltre accentuata da un’alta cintura chiusa con una grossa fibbia dorata e al di sotto di essa si apre la gonna, anch’essa pieghettata. Diversi sono i tipi di manica diffusi nel periodo romantico, in questo caso sono molto corte e rigonfie, caratterizzate da un effetto plissettato che ritroviamo in tutta la parte superiore del corpetto. L’acconciatura molto alla moda è detta “alla giraffa” ed è formata da una ciocca di capelli liscia, disposta a ventaglio sulla sommità della testa e trattenuta da spilloni d’oro. Ai lati invece vaporosi boccoli. Oltre alla spilla, la contessa fa sfoggio di molti altri gioielli preziosi: orecchini pendenti, un triplo giro di perle, un grande bracciale e infine un anello all’anulare sinistro. Intorno alle spalle è infine avvolto un boa di pelliccia.

Fonti: Rosita levi Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. V, Milano 1964, tavola 49; Giorgio Marangoni, Evoluzione storica e stilistica della moda dal secolo del barocco all’eclettismo degli stili, Milano 1985, p. 230; J. Anderson Black e Madge Garland, Storia della moda, Novara 2001, pp. 252-261
Sara Volpi