Dimensioni: 76 x 49 cm
Data: 1875
Tecnica: Olio su tela

Collocazione
Phidias Antiques and Interiors, Reggio Emilia

Autore
Vincenzo Capobianchi (Roma 1836 – Roma 1928)

Soggetti
Camicia, Corpetto, Gonna, Orecchini, Rouche, Strascico, Tournure (o sellino)

Descrizione
La cliente sta provando dalla modista un abito la cui parte superiore è realizzata con una stoffa di colore blu a motivi floreali, bordata di frange, che contrasta con il giallo acceso della gonna. Il corpetto è caratterizzato da una scollatura a barchetta appuntita nel centro, attenuata dalla camicia bianca sottostante, su cui sono state applicate delle rouches. La gonna è piatta sul davanti e ricca sul dietro, dove la stoffa si gonfia su di un pouf (o sellino) che solitamente veniva realizzato con diversi strati di crine di cavallo, un piccolo cuscino oppure una struttura metallica. Il vestito scende fino a pochi centimetri da terra, lasciando intravedere la punta della scarpina ornata da fibbia, e termina con un breve strascico. I capelli, ricci e scuri, sono raccolti in una pettinatura torreggiante e fissati con spilloni. A completare la mise un nastrino nero intorno al collo. La modista indossa un abito costituito da un corpetto ricoperto da rouches verticali su tutta la superficie e con maniche che scendono linearmente fino a metà avambraccio per poi aprirsi ad imbuto verso il polso; infine la gonna, stretta in vita da una fascia nera, presenta una ricca arricciatura sul retro. I lunghi capelli sono raccolti in un’elaborata pettinatura impreziosita da nastri e fiori, infine ai lobi compaiono degli orecchini pendenti. Vincenzo Capobianchi illustra, in quest’opera, uno straordinario emblema della vita contemporanea nel segno della moda tracciato da Mariano Fortuny: il paravento laccato a chinoiseries, il tessuto riccamente decorato, il tramau listato d’oro, la specchiera dorata e la consolle intarsiata inquadrano una scena coquette, quella della prova dalla modista, che è solo un pretesto per un’eccellente campionatura di tessuti alla moda.


Fonte: J. Anderson Black e Madge Garland, Storia della moda, Novara 2001, pp. 285-288.
Sara Volpi
Elisabetta De Toni