Dimensioni: 97 x 82 cm
Data: 1647
Tecnica: Olio su tela

Collocazione
Collezione privata

Autore
Carlo Ceresa (S. Giovanni Bianco 1609 – Bergamo 1679)

Soggetti
Casacca (giubba), Anello, Camicia, Pizzo (barba a punta)

Descrizione
La lunga casacca a falde, che ripete nel modello la forma delle casacche di pelle di uso principalmente militare, conferma l’influenza di questo sull’abbigliamento civile, riscontrabile in particolare nel periodo compreso tra il terzo e quarto decennio del XVII secolo in corrispondenza dei conflitti in Europa causati dalla guerra dei Trent’anni. La casacca del ritratto, con la foderatura di pelliccia (probabilmente martora), rispecchia scelte legate alla funzionalità degli indumenti – in questo caso, un indumento caldo da utilizzare anche come soprabito in quanto poteva venire indossato sopra la giubba – piuttosto che al loro significato di status, riferite in genere alla borghesia delle professioni. Allo stesso valore simbolico di dignità borghese può assimilarsi l’ampio bavero privo di ornamenti, con il suo immacolato candore, segno di integrità morale; un dettaglio vestimentario che risulta diffuso principalmente in Olanda e in Germania intorno al quarto decennio del secolo. Bianchi sono anche gli ampi risvolti della camicia visibili ai polsi. Il gentiluomo porta un anello al mignolo della mano destra.

Fonte: Grazietta Butazzi, in Francesco Frangi e Alessandro Morandotti (a cura di), Il ritratto in Lombardia da Moroni a Ceruti, Milano 2002, p. 200.
Elisabetta De Toni