Dimensioni: 184,5 x 82,5 cm
Data: 1514
Tecnica: Olio su tavola

Collocazione
Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda

Autore
Lucas Cranach, il Vecchio (Kronach 1472 – Weimar 1553)

Soggetti
Stratagliata (crevé, trinciato), Corpetto, Gonna, Vertugato (verducato, verduco, vertugade), Berretta piatta, Calze, Pellanda (houppelande), Catena d’oro, Bragha o braghessa, Maniche a imbuto

Descrizione
In questi ritratti di Cranach, mentre l’abito maschile è decorato da innumerevoli intagli, quello della dama presenta una grande ricchezza nei motivi floreali. La veste femminile è formata da un corpetto stringato, con un punto vita leggermente alto; le maniche a imbuto sono aderenti e mostrano all’altezza del gomito ampi sbuffi di tessuto, mentre la gonna, sostenuta dal vertugado, è cucita al corpetto e leggermente svasata, e raccoglie attorno alla vita l’ampiezza del tessuto in larghe pieghe aperte. Il capo è decorato da una nuvola di piume. Il marito, sotto a una pellanda scura, indossa un abito con braghe che arrivano al ginocchio; le calze rosse sono ben tese. In testa porta una berretta piatta senza tesa, a spicchi bianchi e rossi, indossata leggermente inclinata. Entrambi i coniugi portano vari giri di grosse catene d’oro attorno al collo; tra quelli della donna, il giro più ampio termina a punta sopra il corpetto. Nei primi anni del XVI secolo la moda del taglio ornamentale praticato nella stoffa dell’abito, che lasciava fuoriuscire la fodera dalla fessura, divenne molto diffusa. Nell’abito maschile non solo la giubba ma anche le brache erano coperte di tagli. Questa moda si estese anche alle vesti femminili, ma non ebbe la stessa fortuna, in quanto questo tipo di decorazione mal si adattava alle gonne. Curioso dettaglio storico a proposito dell’uso rinascimentale di praticare tagli alle maniche, al corpetto e ai calzoni degli uomini: tradizione vuole che questa moda sia stata adottata per la prima volta dagli Svizzeri. Dopo la loro vittoria sui Borgognoni (1477), non riuscendo a indossare gli stretti abiti di cui si erano impadroniti, uno dei vincitori pensò di praticare nel vestito una serie di tagli col coltello. Nacque così la moda rinascimentale degli “abiti accoltellati”. In Italia fu portata dai Lanzichenecchi.

Fonti: James Laver, Moda e costume. Breve storia dall’antichità ad oggi, Milano 2003, p. 82; Lina Mondini Lugaresi, Moda e costume, Torino 1964, p. 74.
Elisabetta De Toni