Dimensioni: 370 x 300 cm
Data: 1503

Collocazione
Chiesa di San Martino oltre la Goggia, Piazza Brembana

Autore
Lattanzio da Rimini (1492 -1524)

Soggetti
Cioppa, Camicia, Mantello, Sandalo, Saio (saglio, saione), Zuparello, Maniche a palloncino, Manichea campana (a sbuffo), Coletto (colletto), Farsetto (giubbetto, zupone), Cintura, Calzebrache

Descrizione
Lattanzio da Rimini realizzò il Polittico di San Martino nell’omonima chiesa parrocchiale in Piazza Brembana. Nei quattro pannelli laterali ci sono due coppie di santi: nel registro inferiore, a sinistra troviamo san Pietro che tiene in mano le chiavi e un libro, e san Paolo che regge un libro e la spada a ricordare sia il passato di persecutore che il martirio. A destra, invece, individuiamo Giacomo Maggiore e Giovanni Evangelista. Tutti e quattro indossano una lunga cioppa, veste semplice lunga fino ai piedi: quella di san Paolo è color verde, stretta in vita da una cintura, e quella di san Pietro marrone; entrambe hanno il collo tondo con bordo ricamato in oro. Quelle di Giacomo Maggiore e Giovanni Evangelista hanno un piccolo colletto che permette di intravedere la camicia bianca sottostante, che fuoriesce anche dalle maniche. Sopra alla cioppa tutti e quattro indossano un ampio mantello apostolico, semplice, che scende fino ai piedi formando grandi pieghe: quello di san Paolo è color rosso, quello di san Pietro arancione, quello di Giacomo Maggiore verde e quello di Giovanni Evangelista rosso; ai piedi portano invece sandali aperti. Nel registro superiore incontriamo altre due coppie: in alto a sinistra Antonio da Padova e san Michele Arcangelo, a destra Giovanni Battista e san Bernardo. Antonio da Padova, frate francescano, indossa i tradizionali saio, cappuccio e mantello di lana marrone, una cintura nota come cingulum di lana bianca e sandali aperti. Accanto a lui c’è l’Arcangelo Michele con uno zuparello rosso, veste giovanile dalle maniche corte a palloncino e un colletto sottile. Stringe la spada con la quale sconfisse il demonio e la bilancia con cui pesa le anime. A destra Giovanni Battista è vestito in modo semplice con una cioppa color marrone e un lungo mantello verde, come le quattro figure del registro inferiore. Accanto c’è san Bernardo che indossa un saio bianco con ampie maniche; nelle mani regge il libro e il bastone pastorale. La scena centrale, centinata, con san Martino e il povero, contiene le figure più interessanti. San Martino è vestito come un giovane fante: indossa un bellissimo farsetto decorato in oro, corto e attillato, fermato in vita da una cintura cui sono appese la borsa e il fodero della spada; il farsetto, infine, è chiuso sul petto da laccetti che lasciano intravedere la camicia bianca sottostante. Le maniche a sbuffo sono di colore verde scuro. San Martino, inoltre, indossa delle calzabraghe con protezioni in ferro, denominate gambiere, applicate all’altezza degli stinchi. Infine, divide con la spada l’ampio mantello rosso che indossa per cederne metà al povero.

Fonti: La canonica di San Martino oltre la Goggia. In occasione dell’inaugurazione dei restauri 7 luglio 2002, a cura di R. Boffelli e G. Medolago, Piazza Brembana 2002, p. 12; C. Bizioli, Pietro Ronzelli, in I Pittori Bergamaschi dal XIII al XIX secolo. Il Quattrocento II, Bergamo 1994, p. 117; R. L.Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. III, Milano 1964, p. 326; G. Mafai, Storia del costume dall’età romana al Settecento, Ginevra 2011, p.197; J. Laver, Moda e costume. Breve storia dall’antichità a oggi, Ginevra 2003, p. 67.
Giulia Buttazzoni