Dimensioni: 246 x 297 cm
Data: 1833
Tecnica: Olio su tela
Collocazione
National Gallery, Londra
Autore
Hippolyte Delaroche (Parigi 1797 – Parigi 1856)
Soggetti
Berretta piatta, Calzebrache, Camicia, Cintura, Cuffia Tudor (barbette), Farsetto (giubbetto, zupone), Maniche a imbuto, Passamaneria, Schaube, Velluto unito

Descrizione
Nonostante l’imponente quadro sia datato 1833, Delaroche riproduce uno degli episodi più tristi e commoventi che ha coinvolto la monarchia inglese nel XVI secolo: la decapitazione di lady Jane Grey avvenuta il 12 febbraio del 1554. Pronipote di Enrico VIII e quarta nella linea di successione al trono d’Inghilterra e Irlanda, la fanciulla porta il peso della corona per soli nove giorni. La cattolicissima Maria Tudor, figlia di Enrico VIII e per questo erede legittima, e forte del sostegno del popolo, la rinchiude infatti per otto mesi nella Torre di Londra in attesa di condannarla per alto tradimento nei confronti della corona (un pretesto per liberare il trono e il Paese dalla minaccia anglicana). Tutti i personaggi della scena, ambientata durante la metà del Cinquecento, indossano abiti e costumi tipici del Rinascimento anglosassone: il boia, la figura all’estrema destra, sfoggia un paio di aderentissime calzebrache di panno rosso, molto fascianti e coprenti, e sui cui fianchi è annodata una cinturina; un farsetto nero dalle particolari maniche copre la parte superiore del corpo, ma si apre appena al collo, lasciando intravedere il girocollo della camicia; una pettorina smanicata e intrecciata sul petto è indossata al di sopra del farsetto. In testa, una berretta piatta con lacci laterali. Sulla sinistra, le donne in lacrime indossano un abito molto attillato nella parte superiore e tagliato alla giusta altezza della vita. Lo scollo, ampio e quadrato, è profilato da fili di passamaneria dorata. Il petto è però castamente coperto dalla camicia. Le maniche a imbuto si aprono larghissime dal gomito in giù e il paramano è rivestito di pelliccia. Inconfondibile, infine, il copricapo: si tratta di una barbette, meglio nota come cuffia Tudor. I capelli sono raccolti all’interno di una cuffia di velluto nero, sostenuta sulla fronte e attorno al volto da una struttura inamidata dalla caratteristica forma a tre punte. L’uomo al centro è invece John Feckenham, decano di St. Paul e confessore della ragazza durante i mesi di prigionia. Commosso dalla fragilità di lady Jane, la sostiene. Il prete indossa una pesante e avvolgente schaube nera, i cui bordi sono ricoperti di pelliccia.
Fonte: Lina Mondini Lugaresi, Moda e costume, Torino 1964, p. 86.
Clara Pellegris