Dimensioni: 126 x 89 cm
Data: 1853
Tecnica: Olio su tela
Collocazione
Museo Nacional del Prado, Madrid
Autore
Federico de Madrazo y Kuntz (Roma 1815 – Madrid 1894)
Soggetti
Corpetto, Rouche, Ventaglio, Gonna, Braccialetto

Descrizione
La contessa Amalia, che all’epoca del dipinto aveva trentadue anni, indossa un abito color azzurro-cielo dal gusto francese. Il pittore è infatti sempre stato molto affascinato dai ritratti parigini di Ingres. Il corpetto ha una scollatura larga, morbida e molto bassa. Pur sviluppandosi da spalla a spalla, lascia infatti scoperto tutto il petto. Il corpetto termina a punta davanti, accentuando l’effetto di esilità del busto. Il motivo ricamato rende evidente la sua forma a V: strisce di rouches di diverso colore si alternano sul davanti, restringendosi a mano a mano che si avvicinano al punto vita. Particolari lavorazioni sartoriali ritornano su tutto l’abito: le corte manichette sono ottenute sovrapponendo diversi strati di tessuto increspato; la gonna, confezionata nello stesso tessuto, presenta un motivo a punte con piccole frange. L’acconciatura è detta “a ciliegia”: i capelli, separati da una scriminatura centrale, sono tenuti piatti sulla sommità del capo (attraversato da una treccia), sul retro scoprono la nuca e vengono poi spostati in avanti e disposti lateralmente, formando appunto due ciliegine di capelli. Due bracciali e un insolito ventaglio piumato sono gli unici accessori sfoggiati con grazia dalla fanciulla. La delicatezza della contessa è accentuata dal pallore del suo viso, di gran moda a metà Ottocento. Questo ritratto rappresenta il massimo capolavoro della ritrattistica romantica spagnola.
Fonti: Rosana Pistolese, La moda nella storia del costume, Bologna 1979, p. 202; Giulia Mafai, Storia della moda, Roma 1998, p. 95.
Clara Pellegris