Dimensioni: 74 x 56,5 cm
Data: 1505
Tecnica: Olio su tavola
Collocazione
Brooklyn Musuem, Brooklyn
Autore
Bernardino de’ Conti (Castelseprio 1465 ca. – Pavia 1523)
Soggetti
Berretta, Camicia, Gala, Giuppone, Pizzo (barba a punta), Robone

Descrizione
Bernardino de’ Conti dipinge il ventiseienne Castellano Trivulzio con il volto rigorosamente di profilo, come in una medaglia antica o una moneta, ma con il busto in vista per tre quarti, consentendo così di visualizzare gli splendidi velluti, la pelliccia, i ricami che caratterizzano la mise di un componente di una delle più potenti e ricche famiglie della Milano rinascimentale. La scollatura del giuppone maschile, nei primissimi anni del Cinquecento è profonda e viene coperta dalla camicia che assume una grande importanza, ornandosi di finissimi inserti di passamaneria, che qui profilano il collo e scendono a raggiera sul petto. Si tratta di una moda – quella delle vaste scollature quadrate profilate da eleganti camicie – che caratterizza sia l’abbigliamento maschile che quello femminile. Il modello del giuppone indossato da Castellano Trivulzio è reso particolare dall’utilizzo del contrasto cromatico delle tinte, evidente sul petto dove le due metà colorate, oro e nero, si contrappongono, ornate da una frivola gala nera, così come nelle maniche di differente colore. Sopra, l’uomo indossa un robone di velluto nero smanicato e foderato di morbida pelliccia. La berretta è ancora caratterizzata da un risvolto che, da qui a qualche anno, diventerà antiquato, ma si orna, come consuetudine, di una bella medaglia d’oro appuntata sopra. Le chiome del nobile sono lasciate sciolte, arrivando lisce e spioventi all’altezza delle spalle, mentre il viso è caratterizzato da un corto pizzetto e da sottili baffi curati. Si intuisce dal manico la spada allacciata alla vita.
Elisabetta De Toni