Data: 1463
Tecnica: Miniatura
Collocazione
Bibliothèque nationale de France, Parigi
Autore
Guglielmo Ebreo da Pesaro (Pesaro 1420 ca. – )
Soggetti
Acconciatura a corna, Calzebrache, Farsetto (giubbetto, zupone), Fusciacca, Giornea, Cappello, Strascico

Descrizione
La splendida miniatura, inserita tra le pagine del trattato De practica seu arte tripudii vulgare opusculum, illustra un momento della vita quotidiana nei borghi medievali, ma offre anche un’importante testimonianza storica sulla moda di quegli anni. Il gentiluomo al centro, che conduce e accompagna la danza delle due dame, indossa il più classico dei completi tardo-medievali dal fortissimo contrasto di colori che risalta ogni singolo pezzo: il rosso fuoco del farsetto a maniche lunghe, all’epoca chiamato jaquette, è indossato sotto una giornea verde profilata di pelliccia bianca, smanicata, scampanata e stretta in vita da una fusciacca bianca. Sul petto, appare imbottita e lavorata a venature. La giornea è talmente corta da lasciare spazio alle aderentissime calze-brache. Sul capo l’uomo indossa un alto cappello in feltro rosso, leggermente rientrante al centro. Le due fanciulle danzatrici indossano lo stesso abito a vita alta, con manica lunga e con strascico. Il girocollo è avvolto da una preziosa pettorina dorata, forse si tratta di una collana, talmente grande da impreziosire l’abito quasi fosse un colletto. I capelli della figura di sinistra sono raccolti nella tipica acconciatura a corna (sono ben visibili le due protuberanze sulla sommità del capo), la figura di destra invece ha i capelli raccolti in una reticella di tessuto colorato.
Fonte: Giorgio Marangoni, Evoluzione storica e stilistica della moda, dalle antiche civiltà mediterranee al Rinascimento, Milano 1977, p. 207.
Clara Pellegris