Data: 1435
Tecnica: Affresco
Collocazione
Battistero di Castiglione Olona, Castiglione Olona
Autore
Tommaso di Cristoforo Fini, Masolino da Panicale (San Giovanni Valdarno 1383 – Firenze 1440 circa)
Soggetti
Acconciatura a balzo, Calzebrache, Cappello, Chaperon à turban, Pellanda (houppelande), Strascico, Lucco

Descrizione
Sulle pareti del Battistero i protagonisti della storia sacra si mescolano a quelli dell’epoca di Masolino, con l’inserzione di ritratti e di riferimenti ai costumi contemporanei. Nella parte sinistra dell’affresco, le figure maschili ci portano infatti degli esempi dei capi d’abbigliamento più diffusi nella prima metà del Quattrocento. L’uomo all’estrema sinistra indossa una pellanda scura e porta uno chaperon à turban rosso sopra il capo. A seguire notiamo due esempi di lucco, ovvero una lunga sopravveste caratterizzata da due aperture laterali dalle quali far emergere le braccia. Inoltre, l’uomo con la lunga barba porta anche un imponente cappello blu. Separato dalla colonna, è rappresentato un gruppo di persone con altri esempi di pellande: quella della donna sulla sinistra è lunga e dotata di strascico, caratterizzata dalla vita segnata alta e da maniche ampie; quella dell’uomo sulla destra è invece corta e foderata di pelliccia. Al di sotto della pellanda, quest’ultimo porta delle calzebrache solate scure, mentre sul capo un esempio di chaperon à turban. All’estrema destra dell’affresco troviamo altre figure femminili abbigliate con delle pellande. Particolarmente ricca quella di Erodiade, seduta e ritratta di profilo, posa che meglio ci permette di osservare la sua particolare acconciatura a balzo. La forma del balzo è tondeggiante e leggermente più ampia verso l’alto ed è inoltre portato all’indietro, lasciando completamente scoperta la fronte resa artificialmente più alta con la depilazione.
Fonte: Rosita Levi Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. II, Milano 1964, pp. 238-246, 289-292, 341-347, tavola 127.
Sara Volpi