Dimensioni: 347 x 244 cm
Data: 1645
Tecnica: Olio su tela
Collocazione
Rijksmuseum, Amsterdam
Autore
Govert Flinck (Kleve 1615 – Amsterdam 1660)
Soggetti
Bastone da passeggio, Calze, Calzoni, Cappello, Coccarda (rosetta), Coletto (colletto), Farsetto (giubbetto, zupone), Fusciacca, Giarrettiera, Giuppone, Merletti (pizzi o trina), Passamaneria

Descrizione
L’immensa tela di Flinck si sviluppa in altezza ed è disseminata di figure maschili che si dispongono dall’alto verso il basso, riempiendone ogni angolo; il dipinto illustra con cura il nuovo piglio militaresco che tanto entusiasma gli uomini del XVII secolo; il merito è senza dubbio francese; olandese è invece la tendenza a ingrassare le forme, conferendo alla figura rotondità inconsuete: tutti i personaggi ritratti appaiono infatti piuttosto larghi e imbottiti; l’atteggiamento disinvolto e lo stile li accomuna; l’imponente uomo in primo piano sulla sinistra indossa un coletto color ocra, allacciato sul petto da cordicelle nere in passamaneria, applicate anche all’attacco degli spallini piatti; una fusciacca è annodata molto alta sopra il ventre, stringendo la vita e dando al coletto la forma di una gonnella; i calzoni neri si congiungono alle calzette di maglia, che disegnano i polpacci muscolosi; le scarpe sono a tacco di cuoio e punta arrotondata; l’uomo in nero seduto al centro della scena e quello in piedi che primeggia in alto sfoggiano però un dettaglio in più; è tipico del Seicento l’insolito accostamento tra capi di abbigliamento in tessuto e inserti di armatura; i due personaggi indossano infatti una lucente pettorina in metallo, incastrata tra la fusciacca in vita e il colletto di merletto; l’ultimo uomo seduto all’estrema destra del dipinto indossa invece un completo in luminoso raso di seta argentata: farsetto, calzoni e calzette sono coordinate; sfoggiando grosse rosette alle ginocchia, è certamente il figurino più elegante del gruppo; in perfetto stile secentesco, tutti i personaggi indossano cappelli piumati; il cappello non completa solamente il costume, serve infatti per far la riverenza a signore e signorine; nel Seicento la cerimoniosità dei gesti di saluto raggiunge l’apice: l’uomo inizia sollevando il cappello dal capo e, dopo aver trinciato l’aria con elaborate e studiate evoluzioni, si inchina e lo abbassa fino a sfiorare il terreno; camminata e portamento sono altrettanto curati; il bastone da passeggio, impugnato ritto sotto il pomello, serve a scandire il passo battendolo sul selciato.
Clara Pellegris