Dimensioni: 194 x 132 cm
Data: 1533
Tecnica: Tempera su tavola

Collocazione
Galleria Sabauda, Torino

Autore
Fermo Stella (Caravaggio 1490 circa – Caravaggio 1563-64)

Soggetti
Velo, Berretta, Camicia, Bragha o braghessa, Giarrettiera, Mantello

Descrizione
La pala d’altare originariamente destinata alla Chiesa di Santa Chiara a Carignano raffigura la Madonna in trono reggente il Bambino, affiancata dai santi; sulla destra emerge dallo sfondo il cavallo di san Giorgio, tenuto da un paggio; la Madonna è acconciata secondo la diffusa moda rinascimentale con la scriminatura centrale e con i capelli raccolti e sostenuti da lacci; a coprire il capo troviamo un sottile velo che giunge fino alla fronte; un mantello di scura stoffa sontuosa ricamato con decorazioni dorate ricopre la veste, richiamando il tanto criticato quanto invidiato lusso cinquecentesco italiano; il paggio indossa il più comune copricapo dell’epoca: una berretta piatta rossa ornata da una piuma; si intravede la camicia, accollata e arricciata a formare un colletto con fini increspature; abbinate alle brache in tessuto contrastante troviamo delle calze che terminano strette da una giarrettiera poco sopra il ginocchio; ai piedi porta delle semplici calzature piatte dalla punta arrotondata.

Fonti: R. L. Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. III, Milano 1964, pp. 37-45, 87-89, 134-138, 153-156, 166; Z. Birolli, Fermo Stella, in I Pittori Bergamaschi dal XIII al XIX secolo. Il Cinquecento II, Bergamo 1976, pp. 216-217; G. Butazzi, Influenza spagnola e francese sulla moda nei secoli XVI e XVII, in Il costume in Lombardia, Milano 1977, pp. 81, 87-90; A. Black – M. Garland, Storia della Moda, Novara 1979, pp. 139, 146-147; G. Butazzi, Elementi “italiani” nella moda sullo scorcio tra il XV e il XVI secolo, in Tessuti serici italiani 1450-1530, Milano 1983, p. 61; S. Facchinetti, in Fermo Stella e Sperindio Cagnoli seguaci di Gaudenzio Ferrari. Una bottega d’arte nel Cinquecento padano, Cinisello Balsamo 2006, p. 52; S. Facchinetti, Fermo Stella da Caravaggio, Bergamo 2008, pp. 174-176; M. Caldera, Fermo Stella, Bergamo 2009, pp. 58-59.
Alina Gherardi