Dimensioni: 310 x 426 cm
Data: 1782
Tecnica: Olio su tela
Collocazione
Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli
Autore
Angelica Kauffmann (Coira (Svizzera) 1741 – Roma 1807)
Soggetti
Camicia, Calzoni, Marsina, Scialle, Fusciacca, Panciotto (gilet)

Descrizione
Ferdinando IV è raffigurato con la sposa Maria Carolina e i figli: tutta l’evoluzione del costume in atto è qui chiaramente visibile nella semplificazione delle vesti del re e dei suoi familiari, di netto influsso inglese. Questo influsso, che penetra a Napoli anche per le dirette comunicazioni marittime con l’Inghilterra, modera le esagerazioni della moda francese imperante intorno al 1780. La mise di Ferdinando è assolutamente classica nel completo confezionato con stoffa molto chiara, composto da panciotto e calzoni caratterizzati da una linea che aderisce strettamente alla coscia, con il polpaccio ben coperto dalla calza attillata. La marsina spicca sul completo per il suo intenso colore bordeaux. Le scarpe nere sono basse con fibbia. Il candido abito di Maria Carolina ha delle linee morbide, che avvolgono il corpo senza scomode imbottiture, mentre le spalle sono coperte da un caldo scialle color avorio. La stessa mise si nota nelle figlie adolescenti che però sfoggiano colori più vivaci. Si notino gli abiti azzurri dei due bambini, che iniziano a diversificarsi dal modello adulto, con vestiti da cui emerge il bianco colletto della camicia, e calzoni lunghi alla caviglia dalla linea semplice in tinta unita, ravvivati da fusciacche colorate strette in vita. Negli ultimi decenni del Settecento, dopo un periodo di esasperazione del rococò nella moda del vestire femminile e soprattutto nelle acconciature spettacolari, l’influsso inglese penetra nella cultura e si fa nettamente sentire nella moda e specialmente nel vestiario degli uomini. L’Inghilterra è già entrata nel periodo della sua fiorente espansione industriale, anche per gli ingegnosi perfezionamenti portati alle macchine tessili, ed esporta largamente in Italia le sue stoffe, se pur spesso per mezzo della Francia. Sotto l’influsso inglese l’abbigliamento si semplifica, con l’abbandono per le donne del guardinfante, e adotta stoffe di lana unite e cotonate leggere.
Fonte: Rosita Levi Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. IV, Milano 1964, pagina 11 e figura 5.
Elisabetta De Toni