Dimensioni: 356 x 812 cm (parete nord)
Data: 1524
Tecnica: Affresco

Collocazione
Oratorio Suardi, Trescore Balneario

Autore
Lorenzo Lotto (Venezia 1480 – Loreto 1556/1557)

Soggetti
Zuparello, Calzebrache, Berretta piatta, Gonnella (vestina), Calze, Scarpetta (scarpina), Camicia, Lucco, Giornea, Maniche a campana (a sbuffo), Cotta, Calze solate, Gonna, Corpetto, Mantellina

Opere correlate
Vita di santa Barbara: l’Angelo porge la veste a Barbara denudata, Vita di santa Brigida: il miracolo di santa Brigida

Descrizione
Questo affresco fa parte, insieme a quello dell’Angelo che porge la veste a Barbara denudata, dell’affresco della Vita di santa Barbara della parete nord dell’Oratorio Suardi a Trescore Balneario realizzato da Lorenzo Lotto. Il particolare ritrae la scena del mercato dove, lungo il muretto che limita la piazza, donne e garzoni hanno portato dalla campagna i frutti del loro raccolto. Per quanto riguarda l’abbigliamento, in primo piano, di spalle, si vedono le due figure più interessanti dal punto di vista dell’abito: questi uomini, probabilmente due fanti, indossano uno zuparello molto attillato, di colore giallo, con maniche a sbuffo fascianti dal gomito al polso. Nella parte inferiore indossano calzebrache, anch’esse attillate e dello stesso colore. Sia le calzebrache sia lo zuparello hanno dettagli che lasciano fuoriuscire dalle finestrelle la stoffa azzurra della camicia sottostante. Infine indossano un’ampia berretta piatta, sempre giallo chiaro, con piume bianche. Ai loro piedi due bambini che stanno giocando, indossano abiti semplici popolari: corte gonnelle rosse legate in vita, dalle cui maniche spunta la camicia, e indossano delle calze attillate che terminano in un paio di scarpe nere. Dietro di loro si trova la figura di un anziano che indossa un ampio e lungo lucco blu con cappuccio. Gli uomini che lavorano ai banchetti del mercato sono vestiti anche loro come la gente comune: indossano una giornea corta, senza maniche, legata in vita da un cordone. Sotto di essa portano una cotta di colore contrastante, dalle cui maniche e colletto si intravede la camicia bianca, infine sotto indossano delle attillate calze solate. Le donne del mercato indossano lunghe gonne colorate e ricche di pieghe, che arrivano fino ai piedi. Nella parte superiore indossano stretti corpetti di colori diversi, e infine sopra il corpetto indossano mantelline bianche con cappuccio.

Fonti: F. C. Bosco, Gli affreschi dell’Oratorio Suardi. Lorenzo Lotto nella crisi della riforma, Bergamo 1980, p. 90; C. Bizioli, P. Ronzelli, in I Pittori Bergamaschi dal XIII al XIX secolo. Il Quattrocento II, Bergamo 1994, p. 25; B. Berenson, Lorenzo Lotto, a cura di L. Vertova, Milano 2008, p. 74; R. L. Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. III, Milano 1964, p. 353; G. Mafai, Storia del costume dall’età romana al Settecento, Ginevra 2011, p. 197.
Giulia Buttazzoni