Dimensioni: 115 x 96 cm
Data: 1565
Tecnica: Olio su tela

Collocazione
Pinacoteca di Brera, Milano

Autore
Giovanni Battista Moroni (Albino 1525 circa – luogo sconosciuto 1578 circa)

Soggetti
Braghetta, Calzoni, Camicia, Coletto (colletto), Robone

Opere correlate
Ritratto di Jacopo Foscarini

Descrizione
Antonio Navagero indossa un sontuoso soprabito rivestito e profilato di lupo cerviero, meglio noto come lince. Nonostante le leggi suntuarie si affannassero a evitare che cappotti e sopravvesti venissero foderati con questa pelliccia, il lupo cerviero è senza dubbio il pellame più di gran moda durante il Rinascimento italiano. Morbido e soffice al tatto, biancastro a riflessi dorati o grigi e macchiato capricciosamente di nero, non è difficile capire il motivo per cui fosse così apprezzato e osannato dai signori del XVI secolo. La pelliccia di lince è talmente calda e avvolgente che le sopravvesti o gli altri indumenti profilati sono quasi sempre a maniche corte. Sotto, il gentiluomo porta un completo rosa pesca: un coletto abbottonato e molto aderente, che si apre in un piccolo spacchetto poco sopra la braghetta, qui eccessivamente esibita e pronunciata. La sacca penica è cucita ai calzoni, portati ancora molto aderenti sulle cosce. Dal girocollo del coletto si intravede il colletto della camicia.

Fonte: Rosita Levi Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. III, Milano 1964, p. 152, tavola 77.
Clara Pellegris