Dimensioni: 200,3 x 140,7 cm
Data: 1629
Tecnica: Olio su tela
Collocazione
Metropolitan Museum of Art, New York
Autore
Daniël Mytens, il Vecchio (Delft 1590 circa – L’Aia 1647/48)
Soggetti
Calzoni, Camicia, Farsetto (giubbetto, zupone), Guanti, Stivali, Merletti (pizzi o trina), Pizzo alla moschettiera, Stratagliata (crevé, trinciato)

Descrizione
Nel XVII secolo una nuova e fantasiosa estetica di impronta francese rompe i rigidi e austeri canoni spagnoli e luterani. Le gorgiere spariscono e vengono sostituite da ampi colletti in pizzo. Liberi dall’impaccio delle scomode gorgiere, gli uomini possono ora farsi crescere i capelli, che si allungano ricci fino alle spalle; il corpino a vita alta del farsetto è decorato da nastri, galloni e cuciture; sia sul torace che sulle maniche sono visibili ampi tagli da cui emerge la camicia. I calzoni sono larghi, asbuffo, e non oltrepassano mai il ginocchio. La loro forma porta alla nascita di un nuovo tipo di calzature: stivali dalla larga imboccatura a imbuto, con un ampio risvolto all’interno del quale viene inserita la balza dei pantaloni. Fino ad allora gli stivali erano destinati alla caccia e alla guerra, ma così rivisitati diventano una perfetta scarpa cittadina, spesso corredata da lucenti speroni. La mise è completata dalla spada, accessorio imprescindibile della moda maschile e dai guanti dello stesso colore degli stivali e caratterizzati da un alto polsino decorato. La barba è portata alla moschettiera.
Fonte: Giulia Mafai, Storia della moda, Roma 1998, p. 74.
Clara Pellegris