Data: 1524
Tecnica: Olio su tavola
Collocazione
Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli
Autore
Girolamo Francesco Maria Mazzola, il Parmigianino (Parma 1503 – Casalmaggiore 1540)
Soggetti
Berretta piatta, Camicia, Farsetto (giubbetto, zupone), Giuppone, Guanti, Stratagliata (crevé, trinciato)

Descrizione
Il conte e condottiero Galeazzo Sanvitale commissiona al Parmigianino questo intenso “ritratto da parata”, destinato a magnificare le sue gesta eroiche in battaglia, la sua cultura e la sua ricchezza di fronte agli ospiti della sua corte emiliana. Il ventottenne Galeazzo veste all’italiana: severo e con lo sguardo puntato dritto verso l’osservatore, sfoggia un completo molto scuro. Un pesante giuppone nero alto fin sopra il mento e dalle larghe e corte maniche, e un farsetto porpora stratagliato sul braccio. Gli spacchetti dei tagli si aprono appena sulla camiciola bianca. Nel ritratto sono presenti ben due medaglie, di gran moda durante il Rinascimento italiano e risultato della forte passione dell’epoca per la storia antica. Di ispirazione imperiale, le medaglie appuntate alle berrette maschili sono dette tondi o placchette. Le leggi suntuarie cercano invano di impedire che vengano smaltate e gemmate. La medaglia che tiene tra le mani reca quasi certamente lo stemma del casato. Nonostante all’epoca del ritratto Galeazzo avesse solo ventotto anni, barba e baffi sono tenuti molto lunghi, contribuendo così a rendere la sua figura ancora più solenne e rispettabile. Strana l’abitudine cinquecentesca di indossare solo un guanto, impugnando l’altro.
Fonte: Rosita Levi Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. III, Milano 1964, p. 173.
Clara Pellegris