Dimensioni: 106 x 80 cm
Data: 1560
Tecnica: Olio su tela

Collocazione
Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia

Autore
Giovanni Battista Moroni (Albino 1525 circa – luogo sconosciuto 1578 circa)

Soggetti
Farsetto (giubbetto, zupone), Lattughine, Merletti (pizzi o trina), Anello, Velluto unito

Descrizione
Il gentiluomo ritratto da Moroni, probabilmente un letterato, è abbigliato con gusto particolarmente raffinato e austero, secondo le fogge internazionali dell’epoca. Il farsetto di velluto nero è aderente e serrato in vita. Il colletto montante è chiuso fin sotto il collo; vi è sovrapposto un finissimo pizzo, con motivi ripresi nelle lattughine dei polsi. Le maniche, strette all’avambraccio, presentano alla sommità e al gomito un rigonfiamento d’ispirazione spagnola; tale decorazione risente ancora dell’uso delle maniche a palloncino della prima metà del secolo XVI. È possibile ipotizzare che il gentiluomo indossi nella parte inferiore del corpo le tradizionali braghe e le calze aderenti, così come documenta un figurino milanese realizzato in quegli stessi anni da Gian Giacomo del Conte nel Libro del Sarto. Il gentiluomo del ritratto porta un piccolo anello al mignolo della mano sinistra.

Fonte: Massimiliano Capella, Le trasformazioni della moda dal XVI al XVIII secolo, Milano 2001, immagine 13.
Elisabetta De Toni