Data: 1525
Tecnica: Olio su tela
Collocazione
Collezione privata
Autore
Francesco Melzi (Milano 1491 ca. – Vaprio d’Adda 1568/1570)
Soggetti
Anello, Berretta, Camicia, Saio (saglio, saione), Scutella (en écuelle, kolbe), Velluto unito

Descrizione
Stile di vita, abitudini, passatempi delle corti rinascimentali italiane e l’estetica dei suoi cortigiani costituiscono un modello per tutti i paesi fiamminghi e d’oltralpe. La tendenza verticale, snella e slanciata del gotico internazionale si arresta. La nuova moda italiana punta a effetti volumetrici che si dilatano in orizzontale. Il giovane fanciullo del ritratto indossa infatti un saione di velluto nero le cui linee accentuano la sua stazza: l’attaccatura bassa delle maniche (confezionate con un tessuto e un colore a contrasto) mette in evidenza la linea delle spalle; la scollatura quadrata accentua invece l’ampiezza del busto e la forma a palloncino della parte superiore delle maniche rende la figura esageratamente grande. La camicia diviene un capo preziosissimo. Qui è lavorata a pieghe e arricciature finissime, che si diramano dal colletto a girocollo. I capelli, tagliati alla paggio, sono lisci e a mezza lunghezza e lasciano la fronte completamente scoperta. La berretta indossata inclinata verrà in seguito pesantemente criticata e giudicata ridicola. Sull’anulare sinistro, un piccolo anello in corallo rosa.
Fonte: Rosita Levi Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. III, Milano 1964, p. 16, tavola 6.
Clara Pellegris