Dimensioni: 68 x 53 cm
Data: 1532
Tecnica: Olio su tavola

Collocazione
Galleria Nazionale, Parma

Autore
Girolamo Francesco Maria Mazzola, il Parmigianino (Parma 1503 – Casalmaggiore 1540)

Soggetti
Cameo (cammeo), Camicia, Gala, Raso di seta, Ventaglio, Acconciatura alla capigliara, Stratagliata (crevé, trinciato)

Descrizione
La giovane donna ritratta dal Parmigianino è stata ribattezzata “La schiava turca” a partire dal Settecento. Il bizzarro copricapo rende immediato il riferimento alla cultura orientale. La fanciulla dagli occhi a mandorla e dal viso tondo indossa un abito di tessuto blu dalle ampie maniche sbuffanti con intagli sul braccio, intrecciati tra loro da un sottile filo dorato visibile tra uno spacchetto e l’altro. Al di sotto indossa una camicia in teletta di seta dallo scollo molto profondo, a bande alterne bianche e ocra nella parte superiore e con polsini plissettati bordati con ricami. Nella mano sinistra impugna un leggerissimo ventaglio di struzzo, tipico delle spose veneziane. Ma il particolare più curioso del ritratto è proprio il copricapo: si tratta di una capigliara (o balzo), una fastosa acconciatura rinascimentale tipicamente italiana, di forma rotondeggiante, realizzata con tessuti preziosi avvolti attorno a un’intelaiatura rigida di cuoio e tela inamidata. Il balzo del ritratto è confezionato con fili d’oro intrecciati, arricchito con un prezioso cammeo rotondo raffigurante Pegaso (il mitico cavallo alato) e decorato con tre piccole gale, una bianca posta alta al centro della fronte e due ramate poste più basse ai lati.

Fonti: parmabeniartistici.beniculturali.it
Clara Pellegris