Dimensioni: 116 x 97 cm
Data: 1827
Tecnica: Olio su tela

Collocazione
Musées Royaux des Beaux Arts de Belgique, Bruxelles

Autore
François Joseph Navez (Charleroi 1787 – Bruxelles 1869)

Soggetti
Busto, Camicia, Cintura, Corpetto, Cuffia, Gonna, Guanti, Maniche à gigot, Orecchini

Descrizione
Il pittore ritrae qui la moglie con indosso un abito nero caratterizzato da un corpetto attillato, stretto in vita da una cintura con fibbia metallica, e una morbida gonna che acquista volume dalla cinta in giù; nei primi anni venti dell’Ottocento, la vita degli abiti era ritornata al suo posto naturale, dopo essere stata molto alta per circa un quarto di secolo; anche il busto, dopo anni, era rientrato a far parte del guardaroba femminile ed era ormai indispensabile al fine di sottolineare l’esilità della vita; le maniche dell’abito, dette “a prosciutto”, sono gonfie nella parte superiore del braccio, mentre si stringono all’altezza del gomito, dove proseguono con una linea tubolare fino ai polsini, chiusi con dei bottoni; sopra il colletto arricciato del vestito è risvoltato quello quasi trasparente della camicia sottostante; i capelli sono pettinati con la scriminatura nel mezzo e raccolti abilmente sul dietro, mentre ai lati formano dei boccoli ben definiti che scendono a coprire le orecchie, impreziosite con degli orecchini; infine, nella mano guantata, la donna regge un fazzoletto bianco; il bambino che tiene tra le braccia porta un abitino candido con maniche corte e rigonfie e, mentre sul capo, a coprire i corti capelli biondi, vi è una cuffietta dai bordi arricciati.

Fonte: J. Anderson Black e Madge Garland, Storia della moda, Novara 2001, pp. 252-261.
Sara Volpi
Elisabetta De Toni