Dimensioni: 23 x 163 cm
Data: 1520-1525
Tecnica: Olio su tavola

Collocazione
Accademia Carrara, Bergamo

Autore
Andrea Previtali (Berbenno 1480 ca. – Bergamo 1528)

Soggetti
Gamurra, Cuffia, Crocchia, Lenza, Fusciacca, Camora, Mantello, Collana, Velo, Maniche a imbuto, Maniche ad ala, Camicia, Scarpa a muso di bue, Gonnella (vestina)

Descrizione
L’opera Sant’Orsola e le diecimila vergini, o Sant’Orsola in Gloria, appartiene alla fase matura di Andrea Previtali. In quest’opera sono rappresentati abiti di magnifica fattura. In primo piano, di schiena, ci sono due fanciulle inginocchiate: quella a sinistra indossa una gamurra rossa con le maniche ad ala legate alla veste con laccetti. È acconciata con una crocchia, ovvero trecce raccolte sul capo. Quella a destra porta una gamurra verde; dalle maniche attillate, legate alla veste con laccetti, fuoriesce la camicia bianca, ed una piccola fusciacca verde le alza il punto vita. Ha i capelli raccolti e arricchiti da una lenza che le ricade sulla fronte. Accanto alla fanciulla di sinistra un’altra donna indossa una cuffia gialla e bianca. Altre due figure, inginocchiate in secondo piano in posizione frontale, affiancano il piedistallo di sant’Orsola. La fanciulla di sinistra indossa una camora verde dalle maniche attillate e scollo quadrato, quella di destra indossa una semplice gonnella rossa dal piccolo colletto a “V”, con maniche ad imbuto. Dallo scollo di entrambe esce la camicia bianca e sopra l’abito portano due mantelli del medesimo colore. La fanciulla con la camora rossa è acconciata con una crocchia mentre quella con la camora verde ha i capelli raccolti all’altezza delle tempie, legati con un velo trasparente, e porta una catenina d’oro al collo. Le altre donne del corteo indossano vesti e capigliature simili: nella prima fila dietro le due fanciulle inginocchiate riusciamo ad identificare un escuffion, termine indicante una reticella che raccoglie tutti i capelli, ed una foggia di crocchia ove le trecce sono legate tra loro con un nastro a formare un raccolto. Nella parte centrale dell’opera sant’Orsola indossa una camora verde ed oro, allacciata sul petto da lacci tra i quali fuoriesce la bianca camicia sottostante. Sopra la camora porta un ampio mantello rosso che l’avvolge fino ai piedi, calzati da scarpe rosse a muso di bue. Sopra la folla di donne volano tre angioletti che portano la corona alla santa. Tutti e tre indossano vesti simili a quelle descritte per le donne: quello a sinistra porta una camora bianca e sotto questa una camicia bianca, quello al centro una camora oro e l’ultimo a destra una gamurra rossa dai ricchi ricami. I due angeli ai lati portano due fusciacche che bloccano le vesti sulla lunghezza. Gli angioletti mostrano una semplice acconciatura sciolta con ricchi boccoli.

Fonti: Mazzotta, Andrea Previtali, Bergamo 2009, p. 12; R. L. Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. III, Milano 1964, p. 238; G. Mafai, Storia del costume dall’età romana al Settecento, Ginevra 2011, p. 197; J. A. Black e M. Garland, Storia della moda, a cura di M. Cortini, Novara 1984, p. 134; G. Butazzi, Il costume in Lombardia, Milano 1977, p. 19; J. Laver, Moda e costume. Breve storia dall’antichità a oggi, Ginevra 2003, p. 66.
Giulia Buttazzoni