Dimensioni: 215,9 x 141,9 cm
Data: 1817
Tecnica: Olio su tela

Collocazione
Metropolitan Museum of Art, New York

Autore
Pierre Paul Prud’hon (Cluny 1758 – Parigi 1823)

Soggetti
Calzoni, Frac, Panciotto (gilet), Cilindro, Cravatta, Calze, Scarpetta (scarpina), Guanti, Raso di seta

Descrizione
Politico geniale al servizio di tutti i sovrani francesi da Luigi XVI a Luigi Filippo, il principe di Benevento posa distinto per questo ritratto a figura intera. Indossa quel completo maschile affermatosi con fortuna nel Settecento e poi riproposto, e imposto, da Napoleone a tutti i suoi diplomatici e fedelissimi durante il suo Impero. Calzoni in raso nero al ginocchio, calzette bianche di seta, scarpine nere con fibbia quadrata, frac verde scuro a doppio petto e gilet delineano un costume molto formale e sicuramente poco personalizzabile. Il gilet, in parte decaduto con la Rivoluzione, torna alla ribalta agli inizi dell’Ottocento. Slacciato sotto il collo, mette in mostra i lacci della cravatta bianca, abilmente annodata attorno al collo e fin sotto il mento, secondo il gusto dell’epoca, quasi fosse un fazzoletto. Dopo la sconfitta di Waterloo, il tricorno tanto caro a Napoleone sopravvivrà a fatica: arriva da Londra il cappello haut de forme, il cilindro, che darà carattere a tutto l’Ottocento. Saranno infatti questi gli ultimissimi anni in cui sarà possibile vedere frac e calzoni: nella successiva Restaurazione, redingote e pantaloni lunghi all’inglese creeranno un nuovo completo maschile, che con successo arriverà fino ai nostri giorni. Le pompose parrucche, già vietate dalla Rivoluzione perché troppo aristocratiche, non tornano più di moda. Ora i capelli naturali si accorciano e vengono solo abboccolati. Non può certo mancare un paio di guanti da gentiluomo.

Fonte: Giorgio Marangoni, Evoluzione storica e stilistica della moda, dal secolo del Barocco all’eclettismo degli stili, Milano 1985, p. 178.
Clara Pellegris