Dimensioni: 273 x 193,5 cm
Data: 1778
Tecnica: Olio su tela
Collocazione
Kunsthistorisches Museum, Vienna
Autore
Elisabeth-Louise Vigée-Lebrun (Parigi 1755 – Louveciennes 1842)
Soggetti
Grand habit, Panier, Gala, Scarpetta (scarpina), Acconciatura pouf au sentiment, Engageantes (manezzini, manichetti o cascate), Passamaneria

Descrizione
Rose Bertin, la sarta di Maria Antonietta, divenne una vera celebrità oltre che fonte inesauribile di modelli sempre nuovi, che tutte le dame della nobiltà ambivano indossare, rigorosamente dopo la regina, la quale sceglieva i colori delle stoffe da un album, appuntandovi degli spilli. La sovrana indossa un grand habit barocco di seta color avorio, con una gonna molto ampia sostenuta da paniers ed arricchita da balze a vari strati sagomate con gale e passamaneria, che ne aumentano il volume. Il corpetto è aderente finemente ricamato, a forma conica, con una scollatura circolare molto ampia che lascia scoperte parte delle spalle. Una striscia di stoffa del medesimo colore cinge il collo e termina in un fiocco centrale quasi a voler sostenere il corpetto. Le maniche, che ricoprono il braccio fino al gomito, sono impreziosite da engageantes e fiocchetti. La scarpina, appena visibile, è di seta chiara. I capelli sono raccolti parzialmente molto alti e gonfi in un’acconciatura definita a pouf, frutto anch’essa dell’estro di Madame Bertin. Alcune ciocche ricadono sulle spalle ed alla sommità del capo troneggia una composizione di piume fissate in un giro di perle.
Fonte: Giuseppe Scarafia (a cura di), La sarta di Maria Antonietta, memorie di Rose Bertin, Firenze 2013, pp. 6-7.
Sabrina Omacini