Dimensioni: 400 x 325 cm
Data: 1595
Tecnica: Olio su tela
Collocazione
Basilica di Santa Maria maggiore, Bergamo
Autore
Enea Salmeggia, il Talpino (Salmezza 1570 circa – Bergamo 1626)
Soggetti
Saio (saglio, saione), Mantello, Spilla, Sovrammanica, Fusciacca, Turbante, Stivali, Giarrettiera

Descrizione
La figura centrale, uno dei Re Magi, indossa un saio dalle ampie maniche, lungo fino al ginocchio. Sopra porta un ricco mantello fermato da una grossa spilla, in modo del tutto simile al compagno inginocchiato. I tessuti pregiati e dai colori intensi rimandano al periodo d’oro della moda italiana di inizio secolo, discostandosi dal rigore spagnolo diffuso in quegli anni. Il paggio si distingue per il saio color rosa, caratterizzato da una sovrammanica che scende fino all’altezza del ginocchio aumentando il movimento dell’abito. Il contrasto di colore è dato dalla fusciacca blu e oro che cinge la vita e il busto trasversalmente. Regge tra le mani un turbante, presente nella composizione in varie fatture e colori. Il copricapo più appariscente è indubbiamente quello decorato con pennacchi bianchi e blu fissati da una grossa spilla su una base rosa pesca. Quest’ultima è della stessa tonalità del saio. Le calzature dominanti consistono in stivali alti aderenti alla gamba. Nel personaggio all’estrema sinistra si intravede, nello spiraglio tra il saio e lo stivale, la presenza di una giarrettiera.
Fonti: R. L. Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. III, Milano 1964, p. 156; U. Ruggeri, Enea Salmeggia detto Talpino: rassegna e studio dell’opera pittorica e grafica con 186 disegni inediti, Bergamo 1966, p. 81; U. Ruggeri, Enea Salmeggia, in I Pittori Bergamaschi dal XIII al XIX secolo. Il Cinquecento IV, Bergamo 1978, pp. 299-300; A. Black – M. Garland, Storia della moda, Novara 1979, p. 147; G. Buttazzi, in Il ritratto in Lombardia: da Moroni a Ceruti, Milano 2002, p. 178; P. Plebani, Enea Salmeggia detto il Talpino, Bergamo 2009, p. 56.
Alina Gherardi