Dimensioni: 264 x 565 cm
Data: 1521-1524
Tecnica: Olio su tela
Collocazione
Chiesa di San Giovanni Evangelista, Brescia
Autore
Gerolamo Romani, il Romanino (Brescia 1484 ca. – Brescia 1566 ca.)
Soggetti
Acconciatura alla capigliara, Berretta, Camicia, Camora, Saio (saglio, saione), Maniche a comèo, Maniche ad ala, Tessuto scaccato

Descrizione
Nell’opera di Romanino possiamo osservare quella varietà di fogge, ampi volumi e colori brillanti che caratterizzano l’abbigliamento rinascimentale italiano, tanto femminile quanto maschile. Gli uomini spesso indossano il saione, un capo d’abbigliamento di derivazione militare che si usava portare sopra l’armatura, caratterizzato da volumi ampi e colori accesi, in contrasto tra loro. Come si nota osservando il personaggio maschile raffigurato, è molto di moda confezionare il saione in tessuto scaccato, qui in un’alternanza di toni scuri, oro e bianco, una moda, quella del motivo a scacchi e delle vesti divisate, che passa anche nell’abbigliamento femminile. Si può infatti osservare come alcune delle figure femminili qui ritratte indossino delle camore il cui tessuto ripropone lo stesso motivo a scacchi visibile già nel saione. Altre invece portano la stessa tipologia di abito, dalle caratteristiche coloristiche differenti: si passa dalla camora rossa a tinta unita, a quella di un bel verde acceso profilata d’oro, fino a quella confezionata in due colori, azzurro e oro, che si contrappongono verticalmente per tutta la lunghezza della veste. Un’altra caratteristica comune all’abbigliamento di entrambi i sessi è l’ampia volumetria, riscontrabile sia nella parte inferiore del vestito, sia soprattutto nelle maniche. Ferma la costante dell’ampiezza, a variare sono i tagli e le forme: si vedono maniche più gonfie e tondeggianti; altre ancora sono più morbide e solcate da tagli da cui fuoriescono gli sbuffi della camicia; quella della camora rossa invece è una manica ad ala dalla quale ne emerge una seconda, detta a comèo, più avvolgente. Per quanto riguarda le capigliature, infine, le donne portano i capelli raccolti sul dietro, acconciati alla capigliara ovvero sormontati da un cercine di capelli e stoffa; l’uomo invece, a differenza di quanto accadeva solo qualche anno prima, porta i capelli tagliati corti e si fa crescere baffi e barba; sul capo infine porta un chiaro e morbido berretto.
Fonte: Rosita Levi Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. III, Milano 1964, pp. 55-59, 90-91, 129-131, 153-156.
Sara Volpi