Dimensioni: 174,5 x 280 cm
Data: 1868
Tecnica: Olio su tela

Collocazione
Musée d’Orsay, Parigi

Autore
Jacques Joseph Tissot, (detto James) (Nantes 1836 – Chenecey-Buillon 1902)

Soggetti
Bastone da passeggio, Camicia, Cilindro, Cravatta, Farfallino, Finanziera (redingote), Giacca, Guanti, Panciotto (gilet), Pantaloni, Soprabito

Descrizione
In questo imponente dipinto sono raffigurati dodici uomini, tutti membri del Cercle de la rue Royale, circolo maschile fondato nel 1852, che con la loro tenuta si fanno rappresentanti di tutta la gamma di fogge vestimentarie e attitudini maschili in voga alla fine del Secondo Impero. A partire da sinistra sono raffigurati il conte Alfred de la Tour-Maubourg e il marchese di Lau, abbigliati in modo simile con una redingote nera, camicia, gilet chiaro, farfallino e pantaloni grigi. Accanto a loro troviamo il conte Etienne de Ganay con indosso un elegante completo nero, sopra il quale porta un soprabito beige. Seduto sulla sedia vi è poi il conte J. de Rochechouart con redingote nera e un particolare paio di pantaloni dal motivo quadrettato; più dietro M. C. Vansittard e, seduti sul divano, il marchese R. de Miramon e il barone Hottinger, mentre seduto sul bracciolo vi è M. Gaston de Saint-Maurice, che indossa una redingote nera a doppio petto e pantaloni grigi. Sull’altra sedia vi è il marchese di Ganay, anch’egli con redingote, camicia, cravatta e pantaloni scuri a grossi quadri. In poltrona troviamo il principe Edmond-Melchior de Polignac; appoggiato allo schienale il marchese di Gallifet, futuro feroce oppositore della Comune del 1871 e, infine, in piedi, all’estrema destra si trova Charles Haas, al quale Marcel Proust si ispirerà anni dopo per il personaggio di Swann, protagonista di Alla ricerca del tempo perduto. Quest’ultimo indossa un soprabito lungo fino al ginocchio, gilet e giacca marrone, camicia bianca, cravatta e pantaloni grigi. Immancabili sono gli accessori tipici del gentiluomo ottocentesco, come il cilindro nero o grigio, i guanti, il fazzoletto posto nella tasca della giacca, l’orologio da taschino e infine bastone e ombrello. Ai piedi calzano tutti scarpe di pelle o stivaletti dotati di bottoni.

Fonti: Gloria Groom (a cura di), L’impressionnisme et la mode, Parigi 2012, p. 195;
www.musee-orsay.fr
Sara Volpi