Data: 1511
Tecnica: Affresco
Collocazione
Scuola del Santo, Padova
Autore
Girolamo Tessari (Padova 1490 ca. – Padova 1561)
Soggetti
Berretta piatta, Camicia, Cappa, Cintura, Maniche alla ducale, Saio (saglio, saione), Escoffion
Opere correlate
Miracolo del neonato

Descrizione
Protagonista dell’affresco padovano custodito nella Cappella del Santo è Aleardino di Salvaterra, un cavaliere eretico di passaggio a Padova, scettico verso i miracoli legati alla figura di Sant’Antonio. Il miscredente, raffigurato sulla destra con l’indice puntato verso il bicchiere che lo porterà alla conversione, indossa un completo rinascimentale dai colori vivaci. Le vesti appaiono scaccate, perché divise in blocchi colorati. Questi accostamenti, a volte un po’ azzardati, caratterizzeranno la moda maschile fino agli anni Venti inoltrati. La linea dell’abito è indubbiamente quella da gentiluomo: il saione giallo ha le spalle larghe e quadrate, le maniche verdi sono imbottite e il taglio orizzontale del collo lascia spazio alla camicia sottostante. Il saione è stretto in vita da una cintura, formando una gonnella a pieghe che scende fino alle ginocchia e il cui spacco centrale si apre sulle rosse calzette. Sulle spalle è poggiata una cappa, indossata per essere sfoggiata e non certo per riparare dal freddo. La mantellina non avvolge infatti la figura, ma è semplicemente trattenuta dalla cintura ben stretta in vita e lasciata penzolare sul braccio sinistro. In testa, una berretta piatta di feltro grigio portata di sghimbescio. La donna all’estrema sinistra indossa un abito dalle inconfondibili maniche “alla ducale” e i capelli sono raccolti all’interno di un morbido escoffion che scende appena sulla schiena.
Clara Pellegris