Data: 1830
Tecnica: Olio su tela

Collocazione
Collezione privata

Autore
Giuseppe Tominz (Gorizia 1790 – Gradiscutta 1866)

Soggetti
Acconciatura alla giraffa, Braccialetto, Camicia, Cravatta, Frac, Guanti, Mantellina, Orecchini, Perle, Spilla, Ventaglio, Batista di lino

Descrizione
In questo ritratto che raffigura la coppia di Demetrio si osserva l’inconfondibile stile dell’abbigliamento del periodo romantico con i suoi colori vivi e con la sua ricchezza ispirata da nostalgiche reminiscenze rinascimentali, seicentesche e settecentesche, e le sue estrose creazioni. Superato il periodo neoclassico, l’abito femminile abbandona il linearismo verticale a favore dell’espansione orizzontale e volumetrica della figura. La donna indossa un abito azzurro con maniche gonfie e scollatura ovale molto ampia, sopra cui porta una corta mantellina con colletto in batista, chiuso da un nastrino azzurro, che richiama alla memoria le lattughe cinquecentesche. La mano che stringe il ventaglio è coperta da un candido guanto con ricami neri a motivi floreali; sul polso un bracciale in oro e ai lobi degli orecchini pendenti. La particolare acconciatura, detta “a giraffa”, sostenuta da un’intelaiatura in filo di ferro, è costituita da una ciocca di capelli intrecciati, disposta a ventaglio sulla sommità del capo, mentre ai lati della testa vi sono dei morbidi e voluminosi boccoli. La pettinatura è inoltre impreziosita da giri di perle portati sulla fronte. Più legato alla tradizione resta l’abbigliamento maschile: frac nero, camicia bianca con colletto rigido e rialzato e cravatta annodata a farfalla con le cocche nascoste. Sul petto infine è applicata una piccola spilla preziosa.

Fonte: Rosita Levi Pisetzky, Storia del costume in Italia, Vol. V, Milano 1964, pp. 111-119, tavola 44.
Sara Volpi