Dimensioni: 125 x 99 cm
Data: 1529
Tecnica: Olio su tavola
Collocazione
Museo Nacional del Prado, Madrid
Autore
Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 – Venezia 1576)
Soggetti
Braghetta, Calzoni, Camicia, Farsetto (giubbetto, zupone), Velluto unito, Giuppone, Anello, Collana, Perle

Descrizione
Il duca è immortalato con un prezioso farsetto di velluto di gusto francese (pourpoint à jupe flottant), i cui bordi sono arricchiti da un motivo ricamato in filo dorato. Le maniche imbottite sono allacciate al di sotto della spalla del farsetto, alleggerita da una serie di spacchi. L’imbottitura interna del farsetto è chiusa da piccoli fiocchi di un blu più pacato, visibili al centro della figura. Il farsetto è indossato al di sopra di una camicia, le cui increspature sono visibili ai polsi, e al di sopra di un giuppone. Il farsetto è stretto molto forte in vita e una falda pieghettata scende lungo i fianchi. Attorno al collo il duca porta una collana di perle nere, forse un rosario (vista la forma) e le dita della mano sinistra mostrano alcuni anelli. Nel dipinto si intravedono appena i calzoni rossi, ma dalla giacca sporge la braghetta: nata come accessorio pratico e poi divenuta forma di esibizione virile e dettaglio elegante del costume maschile. Decisamente inconsueta la presenza di un piccolo cane bianco da compagnia, un bolognese, solitamente compagno delle dame e simbolo conosciutissimo di fedeltà, invece del classico grosso danese dei ritratti maschili. Il ritratto, realizzato da Tiziano per Federico II Gonzaga in occasione della sua nomina a primo duca di Mantova da parte dell’imperatore Carlo V, rivela due importanti aspetti della moda rinascimentale italiana: lo sviluppo dei volumi e l’utilizzo di colori pieni e decisi, in questo caso un blu oltremare e un rosso scarlatto.
Fonte: J. Anderson Black, Madge Garland, Storia della moda, Novara 1987, p. 146.
Clara Pellegris